In questi giorni, molte aziende hanno ricevuto una pec dalla Camera di Commercio, con oggetto: “Comunichi il Titolare Effettivo al Registro Imprese entro l’11 dicembre 2023”.
Di cosa si tratta?
La comunicazione del titolare effettivo è un obbligo previsto dalla normativa antiriciclaggio, che impone di rendere noti i dati e le informazioni sulla persona fisica che possiede o controlla un’entità giuridica o ne è il beneficiario. Lo scopo è di prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, garantendo la trasparenza e la tracciabilità dei flussi finanziari.
Chi deve comunicare il titolare effettivo?
Sono tenuti a comunicare il titolare effettivo al Registro Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente i seguenti soggetti:
- Le imprese con personalità giuridica, cioè le società per azioni, società responsabilità limitata, cooperative e società in accomandita per azioni;
- Le persone giuridiche private, ovvero le associazioni, le fondazioni, i comitati
- I trust e gli istituti giuridici affini, ovvero le strutture giuridiche che non hanno personalità giuridica, ma che producono effetti giuridici rilevanti a fini fiscali.
Sono perciò esclusi dall’obbligo di comunicazione i soggetti titolari di partita iva individuale, nonché le società di persone
Come si individua il titolare effettivo?
Il titolare effettivo è la persona fisica alla quale risulta essere attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell’entità giuridica ovvero il relativo controllo.
Se non è possibile individuare il titolare effettivo secondo tale criterio, si considera titolare effettivo il legale rappresentante, l’amministratore o il socio gestore dell’entità giuridica.
Come si comunica il titolare effettivo?
La comunicazione del titolare effettivo deve essere effettuata entro il 11 dicembre 2023, mediante autodichiarazione, utilizzando la piattaforma per le pratiche telematiche alla Camera di Commercio. Tale modulo deve essere controfirmato digitalmente, pertanto è necessario che il rappresentante legale sia in possesso di un dispositivo per il rilascio della firma digitale.
La comunicazione deve essere aggiornata annualmente, entro il 30 giugno di ogni anno, con riferimento alla situazione esistente al 31 dicembre dell’anno precedente. Inoltre, la comunicazione deve essere modificata entro 30 giorni dalla data in cui si verifica una variazione dei dati o delle informazioni comunicati.
Quali sono le sanzioni in caso di inadempimento?
In caso di mancata, incompleta o infedele comunicazione del titolare effettivo, il soggetto obbligato è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 15.000 euro. In caso di reiterata violazione, la sanzione può essere aumentata fino al doppio. In caso di omessa comunicazione, la sanzione può essere ridotta del 50% se il soggetto obbligato provvede a regolarizzare la propria posizione entro 90 giorni dalla scadenza prevista.
Quali sono i costi per questa comunicazione?
La pratica ha un costo fisso camerale di € 30,00 al quale aggiungere la spesa richiesta dal proprio consulente per l’operazione. I sindacati dei commercialisti hanno ad esempio inviato i propri iscritti a richiedere come compenso, a seconda della complessità dell’operazione (particolarmente complicata in presenza di soggetti esteri), dai 100 ai 500 euro.
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