Con l’avvicinarsi del 31 marzo 2026, entra nella fase decisiva l’obbligo di stipulare una polizza contro i rischi catastrofali per molte attività del comparto ristorazione e turismo.
Ma cosa significa davvero, in pratica, per chi gestisce un ristorante, un bar o una struttura ricettiva?
1.Chi è obbligato?
Piccole e medie imprese che operano nel settore della somministrazione di alimenti e bevande e le attività turistico ricettive, con sede legale in Italia o sede all’estero ma con una stabile organizzazione in Italia ed iscritte alla camera di commercio.
👉 Tradotto in pratica:
-ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie
-hotel, B&B, case vacanza
-stabilimenti balneari e locali di intrattenimento
Cosa si intende per piccole e medie imprese? Sono quelle che occupano meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro o quelle che occupano meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.
2. Qual è la scadenza da segnare in agenda?
Per questi settori specifici, la scadenza è:
📅 31 marzo 2026
👉 Attenzione: non è una proroga generale. Per molte altre imprese il termine era già fine 2025.
3. Cosa deve coprire la polizza?
La copertura deve riguardare i danni causati da eventi come:
-terremoti
-alluvioni e inondazioni
-frane
E soprattutto deve proteggere: l’ immobile, gli impianti e macchinari e le attrezzature.
👉 Punto chiave pratico:
Anche se il locale è in affitto, occorre assicurare i beni che utilizzati!
4. Cosa succede se non ci si adegua?
Non sono previste vere e proprie multe dirette, ma il rischio è concreto perché senza l’assicurazione non sarà possibile accedere a contributi pubblici, incentivi ed agevolazioni finanziarie.
👉 In pratica:
Si rischia di restare esclusi da bonus, bandi e finanziamenti!
Se hai ancora dubbi chiedi alla tua assicurazione, se non ne hai una contattaci! Sapremo consigliarti!
Consulenza fiscale Giulianova – Studio Abaco

